Quanto costa il notaio per l’acquisto della prima casa?
Acquistare la prima casa è uno dei passaggi più importanti nella vita di una persona o di una famiglia.
Tra prezzo dell’immobile, mutuo, agenzia, imposte e spese accessorie, una delle domande più frequenti è: quanto costa davvero il notaio per comprare la prima casa?
La risposta corretta è: dipende dal valore dell’immobile, dal tipo di venditore e dalla complessità dell’atto. Tuttavia, è possibile capire con chiarezza quali sono le principali voci di costo.
Cosa comprende il costo del notaio
Quando si parla di “costo del notaio”, spesso si tende a mettere tutto nello stesso calderone.
In realtà, l’importo pagato al notaio comprende più elementi:
- onorario notarile, cioè il compenso professionale del notaio;
- imposte dovute allo Stato;
- tasse, bolli, visure e spese di registrazione;
- eventuale atto di mutuo, se l’acquisto viene finanziato dalla banca.
Il notaio, quindi, non trattiene tutto ciò che l’acquirente versa: una parte importante viene incassata per conto dello Stato e poi riversata agli enti competenti.
Acquisto prima casa da privato
Nel caso più frequente, cioè acquisto da un privato, con le agevolazioni prima casa si pagano:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Imposta di registro | 2% |
| Imposta ipotecaria | € 50 |
| Imposta catastale | € 50 |
L’imposta di registro al 2% viene calcolata generalmente sul valore catastale dell’immobile, non sul prezzo di vendita, quando si applica il sistema del “prezzo-valore”. L’Agenzia delle Entrate conferma che, con i benefici prima casa, l’imposta di registro è ridotta al 2% invece del 9%.
Attenzione: l’imposta di registro ha comunque un importo minimo di 1.000 euro, come indicato anche dal Consiglio Nazionale del Notariato.
Acquisto prima casa da impresa
Se si acquista da un’impresa con vendita soggetta a IVA, il trattamento cambia. In questo caso si pagano:
| Voce | Importo |
|---|---|
| IVA prima casa | 4% |
| Imposta di registro | € 200 |
| Imposta ipotecaria | € 200 |
| Imposta catastale | € 200 |
L’IVA viene versata direttamente all’impresa venditrice, mentre le imposte fisse vengono normalmente versate tramite il notaio. L’Agenzia delle Entrate conferma che, per l’acquisto prima casa da impresa soggetta a IVA, l’IVA è ridotta al 4%.
Quanto può costare complessivamente il notaio?
Per un acquisto prima casa, l’onorario notarile può variare in base a diversi fattori:
- valore dell’immobile;
- città o zona in cui si trova lo studio notarile;
- presenza o meno del mutuo;
- complessità della pratica;
- numero di formalità da eseguire.
In linea generale, per una compravendita prima casa, il compenso notarile può oscillare spesso tra 1.500 e 3.000 euro, a cui si aggiungono imposte e spese vive.
Se c’è anche un mutuo, bisogna considerare un ulteriore atto notarile, con relativo costo.
Esempio pratico
Immaginiamo l’acquisto di una prima casa da privato con valore catastale pari a 100.000 euro.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Imposta di registro | 2% su 100.000 | € 2.000 |
| Imposta ipotecaria | fissa | € 50 |
| Imposta catastale | fissa | € 50 |
| Totale imposte principali | € 2.100 |
A queste somme andranno aggiunti l’onorario del notaio, le spese vive, le visure, i bolli e l’eventuale atto di mutuo.
Quali requisiti servono per le agevolazioni prima casa
Per ottenere le agevolazioni prima casa, l’acquirente deve rispettare alcuni requisiti. In sintesi:
- l’immobile non deve appartenere alle categorie catastali di lusso A/1, A/8 o A/9;
- l’acquirente deve trasferire la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile entro i termini previsti, salvo casi particolari;
- non deve essere titolare, nello stesso Comune, di altra abitazione acquistata senza o con agevolazioni incompatibili;
- non deve possedere un altro immobile acquistato con benefici prima casa, salvo vendita entro i termini previsti dalla legge.
Le agevolazioni non si applicano agli immobili considerati di lusso, come A/1, A/8 e A/9.
Chi sceglie il notaio?
Il notaio viene normalmente scelto dall’acquirente, perché è quest’ultimo che sostiene il costo dell’atto.
È sempre consigliabile richiedere un preventivo dettagliato, distinguendo chiaramente tra:
- compenso professionale;
- imposte;
- spese vive;
- costo dell’eventuale mutuo.
Un buon preventivo non deve limitarsi a indicare una cifra finale, ma deve spiegare da cosa è composta.
Conclusione
Il costo del notaio per l’acquisto della prima casa non è una cifra fissa uguale per tutti. Dipende dal valore dell’immobile, dal tipo di venditore, dalla presenza del mutuo e dalla complessità della pratica.
La cosa importante è non guardare solo al prezzo finale, ma capire bene quali somme sono tasse, quali sono spese vive e quale parte rappresenta il compenso del notaio.
Acquistare casa è un passo importante: conoscere in anticipo i costi permette di affrontarlo con maggiore serenità, evitando sorprese proprio nel momento più delicato della trattativa.
Con Reabyom non avrai sorprese.
Claudia Piccone
Agente immobiliare
Sito Web: www.reabyom.com