Piante sul pianerottolo: cosa si può fare davvero in condominio?
Piante sul pianerottolo: cosa si può fare davvero in condominio?
Capita spesso, vivendo in condominio, di voler rendere più accogliente l’ingresso di casa con qualche dettaglio decorativo: un portaombrelli, un profumatore, o magari un piccolo vaso di fiori. Ma fino a che punto è possibile personalizzare il pianerottolo, soprattutto quando non si abita in una casa indipendente?
Vediamo insieme cosa stabilisce la legge e quali sono le buone pratiche per abbellire gli spazi comuni senza creare problemi con i vicini.
Il pianerottolo: parte comune o proprietà privata?
In un edificio condominiale si distinguono due categorie di spazi:
- le parti comuni, come androni, scale, ascensori e cortili, di cui tutti i condomini sono comproprietari;
- le parti private, ossia gli appartamenti e le loro pertinenze, dove ogni proprietario è libero di gestire gli spazi come preferisce (nel rispetto delle norme).
Il pianerottolo, anche se non menzionato esplicitamente dall’articolo 1117 del Codice Civile, è considerato una parte comune, poiché costituisce la naturale prosecuzione delle scale.
Solo in casi particolari — quando il rogito o il regolamento condominiale lo specificano espressamente — può essere di uso esclusivo di uno o più condomini, ad esempio se serve un’unica abitazione.
Piante sul pianerottolo: è permesso?
In linea generale non è vietato collocare piante o piccoli arredi sul pianerottolo, purché questi non ostacolino il passaggio né compromettano l’uso comune dello spazio.
L’articolo 1102 del Codice Civile chiarisce infatti che ogni condomino può servirsi delle parti comuni, ma senza limitare i diritti altrui o alterarne la destinazione d’uso.
Ciò significa che un paio di vasi ben posizionati, ordinati e discreti sono solitamente tollerati (e spesso apprezzati), mentre elementi troppo voluminosi o che intralciano l’accesso alle abitazioni possono essere contestati dall’amministratore o dagli altri residenti.
Come scegliere le piante giuste
Se desideri donare un tocco di verde al tuo ingresso condominiale, è bene orientarsi su piante poco ingombranti, resistenti e di facile manutenzione.
Meglio evitare specie che perdano molte foglie o richiedano annaffiature frequenti, soprattutto se la zona non è molto luminosa.
Tra le varietà ideali per un pianerottolo troviamo:
- Sansevieria – elegante e resistente, perfetta anche con poca luce;
- Albero di Giada (Crassula) – dalle foglie carnose e decorative;
- Aspidistra – conosciuta proprio come “pianta di ferro”, tollera bene la scarsa illuminazione;
- Ficus Lyrata – ideale se c’è più spazio e luce naturale.
Un ultimo consiglio: se nel condominio vivono animali domestici, meglio evitare piante potenzialmente tossiche per cani e gatti.
In sintesi
Abbellire il pianerottolo è possibile, ma serve buon senso e rispetto per gli spazi condivisi.
Con qualche accorgimento e la scelta delle piante giuste, si può rendere più accogliente l’ingresso di casa senza infrangere le regole condominiali — e magari contribuendo a rendere l’intero edificio un po’ più piacevole per tutti.
Claudia Piccone
Agente immobiliare
Sito Web: www.reabyom.com