Il mercato immobiliare non è fermo: è diventato selettivo
Il mercato immobiliare non è fermo: è diventato selettivo(e questo cambia tutto)
Credo ormai sia diventata un mantra questa frase:
“Il mercato immobiliare è fermo.”
È una di quelle affermazioni che sembrano vere solo perché vengono ripetute spesso.
La realtà, però, è un’altra e per chi lavora sul campo dovrebbe essere molto chiara.
👉 Il mercato non è fermo. È diventato selettivo.
Una differenza sottile, ma fondamentale.
Quando “bastava esserci” (e perché oggi non basta più)
Per diversi anni il mercato ha premiato quasi chiunque.
Un immobile messo in vendita, una valutazione generosa, qualche foto veloce… e la trattativa partiva.
Oggi no.
Oggi il compratore:
- confronta
- analizza
- chiede documenti vuole informazioni
- si fa affiancare da tecnici e consulenti
Non compra più di impulso.
Compra con metodo.
E il mercato, di conseguenza, ha iniziato a fare selezione.
Perché alcuni immobili si vendono (e altri restano fermi)
Non è questione di fortuna.
E nemmeno solo di prezzo.
Nel lavoro quotidiano emerge sempre lo stesso schema:
gli immobili che funzionano hanno alle spalle preparazione.
✔️ una valutazione coerente con il mercato reale
✔️ una documentazione completa e ordinata
✔️ una presentazione che valorizza, non improvvisa
✔️ una strategia di vendita chiara
Gli immobili che restano fermi, invece, spesso condividono un problema:
sono stati immessi sul mercato senza una vera guida e nella speranza di vendere.
Il compratore di oggi non cerca l’affare: cerca sicurezza
Un aspetto spesso sottovalutato è questo:
chi compra oggi non è necessariamente a caccia dello "sconto".
È a caccia di:
- certezze
- trasparenza
- processi chiari
- interlocutori competenti e capaci di dare sicurezza e risposte professionali.
La vera leva non è abbassare il prezzo all’infinito, ma ridurre il rischio percepito.
E questo si fa solo con professionalità.
Tornare alle basi, alla preparazione e non alle informazioni superficiali e "veloci"
C’è qualcosa di molto interessante in questo momento storico:
stiamo tornando a dare valore a ciò che ha sempre fatto la differenza.
Conoscere l’immobile.
Studiare il mercato.
Preparare la vendita.
Accompagnare le persone.
La tecnologia aiuta, i dati supportano, ma il cuore del lavoro resta lo stesso di sempre:
fare bene le cose, dall’inizio.
La visione di Reabyom
Reabyom nasce proprio da questa consapevolezza:
in un mercato che seleziona, servono metodo, chiarezza e responsabilità.
Meno promesse facili.
Più strategia, preparazione e visione a lungo termine.
Perché il mercato può anche essere più esigente,
ma per chi lavora bene è finalmente un alleato.
Se stai pensando di vendere casa, la vera domanda oggi non è:
“Quanto posso chiedere?”
Ma:
“Quanto è pronto il mio immobile per il mercato di oggi?”
Ed è da lì che tutto comincia.
Claudia Piccone
Agente immobiliare
Sito Web: www.reabyom.com