Bonus Mobili 2025: è possibile usufruirne due volte con due CILA diverse?
Bonus Mobili 2025: è possibile usufruirne due volte con due CILA diverse?
Alice ci scrive per chiarire un dubbio molto diffuso tra i proprietari che hanno avviato più interventi in momenti diversi:
“Dopo una CILA nel 2024 per lavori condominiali con Bonus Mobili, e una seconda CILA nel 2025 per l’installazione di un impianto fotovoltaico intestato a me, posso richiedere nuovamente il Bonus Mobili?”
La risposta è sì, ma solo a determinate condizioni.
Quando si può ottenere di nuovo il Bonus Mobili
Se gli interventi edilizi sono distinti tra loro — cioè non la prosecuzione del medesimo progetto — e sono stati avviati in anni diversi, il diritto a utilizzare un nuovo Bonus Mobili rimane valido.
Ogni agevolazione, infatti, è legata alla specifica detrazione per ristrutturazione da cui nasce: il beneficio spetta soltanto per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici destinati all’immobile oggetto dei lavori incentivati.
Il requisito temporale
Un aspetto importante riguarda la data di inizio lavori.
La normativa stabilisce che l’intervento di ristrutturazione deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello in cui si chiede il Bonus Mobili.
Nel caso di Lucia, quindi, se l’installazione dell’impianto fotovoltaico è cominciata nel 2025, l’agevolazione potrà essere sfruttata fino al 31 dicembre 2026, grazie alla proroga prevista nella Legge di Bilancio attualmente in discussione.
Attenzione ai casi di prosecuzione dei lavori
La distinzione tra nuovo intervento e prosecuzione di quello precedente è fondamentale.
Se i lavori del 2025 rappresentano semplicemente un’estensione o un completamento di quelli avviati nel 2024, non si potrà richiedere un nuovo Bonus Mobili.
In questo caso, resta valida solo l’agevolazione originaria, eventualmente utilizzando la parte residua del tetto di spesa non impiegata l’anno precedente.
Limiti di spesa e detrazione
Il Bonus Mobili prevede una detrazione IRPEF del 50% su un importo massimo di 5.000 euro per ciascun intervento agevolato.
Se nel 2024, ad esempio, sono stati spesi 3.000 euro per mobili ed elettrodomestici, nel 2025 sarà possibile detrarre il 50% dei restanti 2.000 euro, ma solo se i lavori sono considerati la continuazione dei precedenti.
Se invece si tratta di un nuovo intervento autonomo, si aprirà un nuovo plafond da 5.000 euro per le spese sostenute.
In sintesi
Ogni CILA avviata in anni diversi può potenzialmente generare un nuovo diritto al Bonus Mobili, a patto che si tratti di interventi distinti e non di una prosecuzione.
Il consiglio, prima di procedere, è sempre quello di verificare con il proprio tecnico o con un consulente fiscale la natura dei lavori e la documentazione CILA: è da lì che dipende la possibilità di usufruire correttamente dell’agevolazione.
💡 Reabyom segue con attenzione tutte le novità fiscali legate al mondo dell’immobiliare: conoscere le regole e pianificare gli interventi nel modo giusto è il primo passo per valorizzare davvero la propria casa — e il proprio investimento.
Claudia Piccone
Agente immobiliare
Sito Web: www.reabyom.com